dic 10 2011
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Da oggi, questo sito non verrà più aggiornato in quanto è nato www.lucaeugeni.it con un’altra grafica e con nuove immagini. Vi aspetto!
dic 10 2011
Da oggi, questo sito non verrà più aggiornato in quanto è nato www.lucaeugeni.it con un’altra grafica e con nuove immagini. Vi aspetto!
apr 22 2009
Vi comunico che l’area riservata contenuta in questo sito non sarà più attiva in quanto ho implementato un miniblog ad hoc per la fotografia di matrimonio, contenente immagini, FAQ’s (in costruzione) e un form per contattarmi.
L’accesso al blog avviene previa veloce registrazione e successivo login.
Questa scelta, anche se probabilmente impopolare e scomoda, è finalizzata a mantenere la riservatezza delle immagini contenute.
Chi fosse interessato, può registrarsi qui
Certo che capirete, vi ringrazio e … alla prossima.
apr 08 2009
Chi fosse interessato ad ampliare i propri orizzonti fotografici non può evitare di avere nella propria libreria “Arte e percezione visiva” di Rudolf Arnheim (psicologo e critico d’arte tedesco scomparso nel 2006 a 102 anni) testo che, direttamente collegabile al mondo dell’arte, può sembrare distante dall’essere applicato alla fotografia.
In realtà, fornisce molti strumenti di lettura ed interpretazione dell’immagine in qualsiasi forma questa si manifesti: pittura, scultura, architettura e, perchè no, fotografia.
A parer mio, l’approccio a questo libro deve avvenire muniti di evidenziatori e matite … non è la lettura di un romanzo, ma lo studio di un trattato di psicologia e arte. Se riuscirete a vincere le difficoltà iniziali, a fine lettura vi sentirete molto soddisfatti e arricchiti.
apr 06 2009
Tempo fa effettuai, per Tutti Fotografi, la prova pratica di due obiettivi Tamron. Il file PDF inerente la prova è disponibile nella sezione download.
apr 05 2009
Alzi la mano chi non si è mai chiesto come mai le fotografie scattate in montagna (e più si alza la quota più questo effetto è evidente) abbiano una dominante azzurra … E’ un problema di aumento della quantità di raggi UV, della conseguente variazione della temperatura del colore e del necessario aggiustamento da apportare durante la procedura di bilanciamento del bianco ….. se alla quota “cittadina” il corretto bilanciamento alla luce del sole si ha intorno ai 6000° Kelvin , ad alta quota questo è molto più alto, intorno agli 8000°K. Cosa vuol dire? In pratica significa che se impostiamo il bilanciamento del bianco utilizzando la preimpostazione con il simbolino del sole, stiamo passando alla macchina fotografica un’informazione sbagliata alla quale lei risponde, a suo modo, in modo corretto “facendo passare” l’effetto azzurrino dei raggi UV (non percepito dall’occhio).
Questo effetto, con un corretto bilanciamento del bianco, verrebbe annullato … soluzione? impostare manualmente il bianco, scattare in raw e provare ….. già, la fa facile il signorino ….. ma se io, che ho già 800 Kg sulle spalle non ho voglia di portarmi in giro la reflex e mi accontento della compattina a “cappio” (ovvero appesa al collo) che scatta solo jpg e non posso bilanciare il bianco, cosa posso fare ….. devo comperare le cartoline?????
No, niente cartoline ….. ci aiuta photoshop.
A parte il fatto che un po’ di dominante azzurrina, a me piace perchè ha il gusto di montagna, se proprio volessi liberarmene velocemente, vi suggerisco tre metodi, veloci e semplici (i puristi di photoshop storceranno il naso), attraverso tre funzioni diverse di photoshop all’interno del menu Image/adjustments (non so come vengano tradotte in italiano):
Funzione “Match color”: selezionando l’opzione “normalize” e agendo sul cursore “fade” possiamo regolare la quantità di dominante che desideriamo mantenere/eliminare.
Funzione “Selective color”: selezionando il colore bianco e abbassando la quantità di cyan presente, si riesce a “riscaldare” la neve della foto.
Funzione “photo filter”: regolando la densità del “warming filter” e selezionando l’opzione “Preserve luminosity” si scaldano le tinte dell’intera fotografia (non solo del bianco come nell’opzione precedente)
Il trattamento della foto sopra riportata è avvenuto tramite la funzione “match color” e con la successiva applicazione di un filtro caldo…
… Provare …. provare … provare e ricordarsi di ribilanciare il bianco quando si torna a valle!
apr 05 2009
Riporto un articolo già inserito nel mio blog sulla montagna:
Pur non volendo affrontare il discorso religioso ed etico della postproduzione … fin dove si possa parlare di elaborazione delle immagini e dove questa si trasformi in fotoritocco … qualcosa devo dire. La postproduzione di immagini digitali, credo sia non solo utile ma indispensabile a restituire le cromie e le sensazioni vissute dagli occhi mentre scattavano. La latitudine di posa (da wikipedia: la latitudine di posa misura la capacità di registrare sfumature che vanno dallo scuro al chiaro. Maggiore è la latitudine di posa, più grande è la capacità di registrare neri più neri e chiari più chiari) dei nostri occhi è molto più ampia rispetto a quella della fotocamera … le pupille (il diaframma della macchina fotografica) si regolano automaticamente passando dalla luce all’ombra …. quello che opera la fotocamera è sempre un compromesso, quindi migliorabile. Per questo motivo, intervenire sulle immagini, non è un “taroccamento” ma serve a rendere loro giustizia.
Gli interventi che, per scelta, effettuo sulle immagini, sono solo quelli che venivano effettuati in camera oscura …. non metto un tramonto dove non c’è (taroccamento!).
ok, prendiamo come riferimento le due immagini sopra riportate e che trovate, di dimensioni maggiori, qui.
Le uniche cose in comune tra le due immagini (due jpg fin dalla nascita), sono il taglio e la ottimizzazione dell’esposizione attraverso la regolazione dei livelli (funzione Levels). La prima immagine si ferma lì.
Per quanto riguarda gli interventi sulla seconda immagine, ovvero la mia procedura standard, mi comporto così:
1) Eliminazione/attenuazione della dominante magenta (o blu) tipica delle foto di montagna
2) Effettuazione della pulizia/purezza dei colori attraverso la regolazione della loro composizione cromatica (funzione colore selettivo o selective color)
3) Aumento della brillantezza (funzione Contrast o, meglio, funzione Vibrance – presente solo in CS4)
4) un briciolo di saturazione
5) contrasto quanto basta. (funzione Contrast, se non già utilizzata al punto 3)
6) un pizzico di maschera di contrasto.
Non spiego operativamente le singole azioni in quanto saranno incluse in un piccolo tutorial, sulla fotografia di montagna, in corso di lavorazione…
L’unica cosa che, in questa sede, mi sento di suggerire, è quella di effettuare ciascun intervento su un livello distinto dell’immagine in modo da preservare sempre lo scatto originale.
apr 05 2009
Nella pagina di download ho inserito il tutorial relativo alla simulazione dell’effetto di un filtro ND
apr 05 2009
Nella pagina di download ho inserito un breve tutorial che vi aiuta a riprodurre la cromia e la saturazione della diapositiva velvia
apr 05 2009
A chi fosse interessato, ricordo che, in libreria (16 euro) , è disponibile il volume “come fotografare lo sport” edito da Edizioni Reflex. Una bella guida fondata sull’esperienza di chi ha partecipato alla stesura.
Dieci fotografi italiani per dieci discipline sportive diverse.
Buona lettura
apr 05 2009
Anche se sono passati 5 anni, vi ripropongo con costanza la galleria fotografica relativa ai tifosi di EURO 2004.