apr
04
2009

Luca
Nella pagina relativa ai download, ripropongo il PDF del tutorial ormai storico, non tanto per il fatto di essere una pietra miliare della cultura fotografica, quanto perchè l’ho proposto in mille salse ed in mille luoghi diversi.
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apr
03
2009

Luca

Qualche giorno fa si è spento, in un incidente stradale, Giovanni Parisi.
Quello sopra ritratto è l’ultimo incontro sostenuto da “Flash” l’8 ottobre 2006, al Palalido di Milano, contro il campione europeo dei pesi welter Frederic Klose, nella serata che l’ha visto sconfitto e dopo la quale ha appeso i guanti al chiodo.
La galleria di immagini che trovate sotto è in onore suo e di chi come lui investe la propria vita nella nobile arte.
apr
03
2009

Luca
Chi, come me, è stato presente al trionfo italiano in Germania, ha qualcosa che si porterà dentro per sempre.
L’esperienza che si matura durante un evento sportivo così importante, sarebbe già da sola un ottimo motivo per volerla vivere … conoscere colleghi di altre nazioni, di altri universi fotografici e di altre culture è una possibilità che solo in rare occasioni è possibile avere.
Professionalmente, si crea un archivio che fotografa un momento importante dello sport italiano e, come tale, diventerà un piccolo pezzo di storia.
In queste situazioni, la fatica e lo stress, benchè facciano compagnia per tutta la durata dell’evento, vengono ripagate dalla consapevolezza di essere stati tra i pochi fortunati ad essere lì.
Come detto prima, il sapore di un mondiale vinto dal campo non si dimentica ma non si riesce neanche a raccontare … ma io ci provo lo stesso con queste immagini.
apr
03
2009

Luca
Quello relativo alla montagna, è un genere fotografico per il quale non serve solo la voglia di fotografare, ma anche e soprattutto, quella di fare un po’ di fatica. Spesso, già il solo camminare in montagna richiede un discreto sforzo, farlo con uno zaino carico di attrezzatura, non solo fotografica, ne richiede ancora di più.
Per questo motivo sarebbe meglio che, chi avesse voglia di avvicinarsi alla fotografia di montagna, dedicasse anche un po’ di tempo all’allenamento. Non sto parlando di estenuanti e noiose sedute in palestre sudate e innondate da musica inascoltabile e tachicardica, ma di qualche corsetta all’aperto e di qualche passeggiata in salita. Il premio che si riscuote vale certamente il sacrificio.
Ho recentemente steso un breve tutorial (vai) sulla fotografia di montagna nel quale sottolineo il fatto che, come per la fotografia sportiva, anche qui il fattore “sicurezza” è quello dominante. Non c’è fotografia per cui valga la pena di mettere a rischio la propria incolumità o quella degli altri.
Inoltre, questo genere di fotografia, per essere ulteriormente valorizzato (non stravolto o falsato), richiede che si intervenga in postproduzione sia che si tratti di bianco e nero, che di colore. La finalità di tale intervento, a parer mio, dovrebbe essere incentrata e limitata alla valorizzazione delle componenti cromatiche (esposizione, colore, dominante, luminosità, contrasto, etc.) o fisiche (taglio, maschera di contrasto, filtri, montaggio panoramiche, etc.) che consentano il miglioramento della “comunicatività” dell’immagine.
Uno dei pregi della fotografia di montagna è il fatto che, per ottenere buone immagini, non è necessario avere attrezzature costose e iperveloci … tutte le immagini di questa pagina (tranne quella relativa All’alpe di Siusi) sono state scattate con una fotocamera compatta o bridge. E’ sufficiente avere una fotocamera, una scheda capiente, un cavalletto leggero e … tanta passione.
apr
01
2009

Luca

Risuonare a tempo con i cambiamenti del mondo che ci circonda, oltre che uno stimolo per il cervello, è ormai anche una necessità. Quando ero bambino riconoscevo il profumo che segnava l’inizio della primavera o le onde di calore sull’asfalto ad annunciarci l’estate; oggi, oltre a non capire come sia meglio vestirsi al mattino, non riesco neanche ad individuare il confine tra l’essere fotografo e il trasformarsi in un webmaster o in un grafico. Questo è il progresso, la globalizzazione. Ci sono giorni in cui mi sento fotografo (pochi) e settimane in cui cerco un modo per mantenere viva la mia presenza sul web visto che, ormai, tutti transitano di qua (ma senza prendere le 20.000 lire per essere passato dal via).
Per questo motivo, anche se nell’ignoranza più completa, ho fatto il grande salto e ho “evoluto” (ma sarà poi davvero così?) l’interattività del mio piccolo sito statico, trasformandolo in blog (anche se non ho ben capito come sfruttarne le potenzialità) attraverso le infinite e, talvolta, complicate strade di wordpress.
In realtà il contenuto rimarrà più o meno lo stesso. Ci sarà una riorganizzazione mentale da parte mia e qualche curiosità in più (vedi newsletter, widget, etc.) ma che non costituirà motivo di rivoluzione.
Tenterò di fare in modo che la parte grafica non prevalga sul contenuto e mi auguro che il girovagare attraverso le mie pagine abbia il buon sapore di un Amarone e l’odore di una vecchia fotocamera a pellicola.
Tags: 500mm, eugeni, fotografia, luca, matrimonio, sport